Il momento più rischioso nella vita di un sito è il suo rifacimento. Cambiano gli indirizzi delle pagine, la struttura, a volte il dominio; se nessuno si preoccupa di dire a Google dove sono finite le pagine di prima, le posizioni costruite in anni possono sparire nel giro di qualche settimana, insieme alle richieste che portavano.
Cosa comprende una migrazione fatta bene
- Inventario completo delle pagine esistenti, incluse quelle che nessuno ricorda più ma che ricevono ancora visite o link da altri siti.
- Analisi dei dati in Search Console e Analytics, per sapere quali pagine vanno conservate con particolare cura.
- Mappa dei reindirizzamenti: ogni vecchio indirizzo viene associato alla pagina nuova più vicina per contenuto, mai genericamente alla home.
- Controlli prima della pubblicazione: titoli, descrizioni, dati strutturati, sitemap e file robots verificati sull’ambiente di prova.
- Monitoraggio dopo la pubblicazione: errori, pagine escluse e andamento delle impressioni seguiti per alcune settimane, con correzioni immediate.
Quando serve
- rifacimento grafico o di piattaforma del sito;
- cambio di dominio o passaggio a un nuovo indirizzo;
- unione di più siti in uno solo, o separazione di una linea di attività;
- riorganizzazione delle pagine e degli indirizzi.
La migrazione è sempre inclusa nei restyling che realizziamo, ma può essere affidata anche da sola, quando il nuovo sito è costruito da altri.
Domande frequenti
È normale un calo dopo la pubblicazione?
Qualche oscillazione nelle prime settimane è frequente, perché Google deve riesaminare le pagine. Un calo marcato e prolungato, invece, è quasi sempre il segnale di reindirizzamenti mancanti o sbagliati.
Serve anche se il sito è piccolo?
Sì. Anche un sito di venti pagine può avere tre o quattro pagine che portano la maggior parte delle richieste, ed è proprio quelle che una migrazione frettolosa rischia di perdere.
Questo servizio fa parte di Consulenza SEO, che Interno 306 segue per le piccole e medie imprese di Treviso e del territorio.
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