Molte piccole imprese investono in sito, SEO e campagne senza sapere quali di queste attività portino davvero clienti. Il tracciamento delle conversioni serve a rispondere a questa domanda: registra ogni richiesta inviata dal sito, ogni clic sul numero di telefono, ogni messaggio WhatsApp e ogni acquisto, e li collega al canale da cui è arrivata la visita.
Cosa configuriamo
- Google Analytics 4 e Tag Manager, impostati con eventi che corrispondono alle azioni importanti per l’impresa e non a metriche generiche.
- Conversioni per Google Ads e Meta, così che le campagne si ottimizzino sui contatti reali e non sui clic.
- Chiamate e messaggi: clic sul telefono e su WhatsApp dal sito, e chiamate generate dagli annunci.
- Consenso: banner dei cookie e modalità di consenso di Google configurati in modo che la misura rispetti le scelte dei visitatori.
- Un cruscotto semplice con i pochi numeri da guardare ogni mese.
Perché farlo prima di investire
Senza tracciamento le decisioni si prendono a sensazione, e spesso si taglia proprio il canale che funziona. Per questo, quando gestiamo campagne Google Ads o Meta Ads, il tracciamento è attivo dal primo giorno, e lo consigliamo anche a chi oggi non fa pubblicità ma vuole capire che cosa porta il proprio sito.
Domande frequenti
Il tracciamento è compatibile con la privacy?
Sì, se è configurato insieme al banner del consenso: i dati vengono raccolti solo nei limiti delle scelte del visitatore, e le misure senza consenso vengono stimate in forma aggregata dagli strumenti di Google.
Posso vedere i dati da solo?
Sì. Gli account restano intestati all’impresa e il cruscotto è pensato per essere letto anche da chi non si occupa di marketing.
Questo servizio fa parte di Marketing digitale per PMI, che Interno 306 segue per le piccole e medie imprese di Treviso e del territorio.
Parliamone